domenica 22 novembre 2009

Le zampe d'orso a Shinjuku

Le stradine intorno al tempio di Hanazono sono zeppe di bancarelle cariche di migliaia di zampe d'orso, care, colorate, forse un po' barocche, ma il KUMADE, talismano magico, più carico è meglio è visto che con la fortuna è meglio non lesinare.
Così ogni anno l'anima shinto di Tokyo si riversa ai templi per il Tori no ichi e paga volentieri il suo tributo agli dei per assicurarsi un nuovo anno prosperoso.



Talmente bello il "sanbonjime" che vorrei svegliarmici ogni mattina!

YOOOHO:

TA-TA-TA /TA-TA-TA /TA-TA-TA TA !
TA-TA-TA/ TA-TA-TA/ TA-TA-TA TA!
TA-TA-TA/ TA-TA-TA/ TA-TA-TA TA !


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martedì 10 novembre 2009

Citadines Apart hotel Shinjuku

Bella scoperta in piena Tokyo. Servizi e qualità quattro stelle al prezzo di un business hotel.

Non i soliti loculi, niente SEMI-DOBLE con il letto una piazza e mezza, niente contorsioni per sistemare la valigia in anguste stanze di 14 metri quadri. Qui siamo al Citadines di Shinjuku. Un affare. Apart hotel aperto nel marzo 2009 che ad un prezzo imbattibile offre il lusso che a Tokyo costa molto di più.
Studio di venticinque metri quadri completi di due letti, bagno, angolo cottura, micronde, tostapane, frigo, collegamento internet, tv, dvd, armadio, cassetta di sicurezza, tavola e ferro da stiro, asciugacapelli, riscaldamento centralizzato. Il prezzo? Una media di 12000 yen a notte. A due fermate da Shinjuku sulla Maronouchi line, fermata Gyonmae, la parte residenziale e tranquilla della stazione più affollata al mondo. Sito web www.citadines.com. Troppo contenta, stare qui è come avere un appartamento.


l'angolo cottura con tutto il necessario per cucinare in stanza, bollitore, bottigliette d'acqua e caffè istanteneo inclusi.

il lavabo separato dal bagno
scrivania con telefono, radiosveglia, tv e dvd (il portatile è il mio, ma il collegamento è a gratise.
Prenotato attraverso il sito Jalan net.
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sabato 31 ottobre 2009

Tre vele a Tor Tre Teste

Ci sono tre vele a Tor Tre Teste, il quartiere di Roma est incastrato tra il Raccordo Anulare, la Casilina e la Prenestina.


Non credevo che le chiese contemporanee costruite in cemento armato, acciaio e vetro potessero essere così belle. A Roma ci sono degli esempi inguardabili di chiese moderne. Mostruosità incistate in tessuti degradati, per un gusto dell'orrido incomprensibile. Chiese che anzichè accogliere respingono, strutture aguzze che invece di placare agitano.
Provate a venire qui, e rimarrete stupiti.

Tre vele candide si alzano gonfie verso il cielo di Roma anche senza ponentino.
E' la Chiesa Dives in Misericordia, di Richard Meier, costruita per il Giubileo del 2000 (iniziata nel 1998 e inaugurata nel 2003).
A Roma in via Tovaglieri.


Cliccate sulla foto per ingrandirla.
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domenica 11 ottobre 2009

Mercatino Bazar Scuola Giapponese di Roma Edizione 2009


Ve lo siete perso? Z a n n e n !!!!! Peccato.
Lo sapete che con i giapponesi bisogna cogliere l'attimo. Era tanto tempo che stavo dietro al bazar, ma per anni l'ho sempre lisciato, venivo a sapere la data esattamente una settimana dopo che c'era stato! E sappiate che c'è una sola volta l'anno.

E' un evento per introdotti e se non siete nel giro giusto non ne verrete mai a conoscenza!
Quest'anno però grazie al tempestivo post di Paolo sul suo blog DOMU, l'ho saputo prima e per non dimenticarlo ho puntato la sveglia sul telefonino.
Solo che ovviamente non sapevo che ci sarebbe stato il DELIRIO.
Folle affamate si aggiravano fameliche tra gli stand gastronomici.
File ovunque. Per il curry rice 30 minuti, yakitori esauriti, yakisoba altri 20 minuti. Mi so' buttata perciò sul già pronto: dorayaki, frankfurter, sushi e onigiri.
Ho firmato la petizione per la Jal e mi sono sorbita tutta l'estrazione della lotteria nella speranza di vincere i 25 chili di riso oppure la macchina che lo cuoce. Indovinate un po?
Doppio Zannen. Riprovo il prossimo anno.
Sotto un po' di foto fresche di giornata.

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giovedì 8 ottobre 2009

Noryoku Shiken, il test per il test


Il 6 dicembre ci sarà l'esame del Noryoku Shiken e ho deciso che lo faccio. Secondo livello, che il terzo è troppo facile, ma temo che il secondo sia troppo difficile.
L'istituto di ccultura ha organizzato un corso di preparazione all'esame. Otto lezioni da domani. Faccio anche questo ho pensato, così mi costringo a studiare quei sette ottocento ideogrammi che mi mancano per arrivare a meta (...na cazzata). Ma mi sono detta che ce la posso fare.
Pensavo che bastasse iscriversi per frequentare il corso di preparazione all'esame. E invece no. Ti pre-iscrivi e poi fai un test di ammissione. Il test per poter fare il corso per superare il test.
Vabbè mi so' detta che sarà, vorranno solo accertarsi che tu sappia che so' la differenza tra un kana e un kanji,una formalità:diecipagineditestincinquantacinqueminutiditempo! Praticamente uno-stralcio-dell'-esame. Proprioumanistigiapponesi. Sti benedetti ideogrammi li studio, con calma però no tutti insieme!!!! Ma ormai ero lì e mi sono sottoposta alla tortura.
So' uscita svuotata, stremata, piegata dalla consapevolezza che le risposte della pagina 5 (il dokkaibun, la famigerata lettura) le ho date come si dice in giappone a cazzo di cane, avendo capito si e no, più no che si, quindi no, il diecipercento degli ideogrammi.
Ma a dispetto del dokkaibun, o forse grazie a questo, sono stata ammessa. Ammetto di essere rimasta sorpresa e pure compiaciuta.
Me tocca studia'.
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domenica 4 ottobre 2009

Musician, Please Take Heed - God help the Girl

"God Help the Girl" è nato da un progetto di Stuart Murdoch, musicista scozzese di rock indie. Uno dei miei pezzi preferiti dell'album (uscito a fine giugno) è proprio questo "Musician Please take heed" (Musicista per favore ascolta) cantato da Catherine Ireton. In questi giorni non riesco a farmela uscire dalla testa, nuovo tormentone.
Il sito God Help The Girl.

I'm all alone, this is a holiday

Some bloody holiday

My friends have gone away

They're of the temporary sort, I think I will be better without

As long as you let me out

To taste the air beside the river

I pick the soundtrack with immaculate care

Such a lot rests upon it

My life upon a song

You don't know how much I need

Musician, please take heed

I thought I might just write a letter

Anything to stay away

From books and lessons today

Besides it's part of my induction

Into the literate world

I am a literate girl

I string the words together softly

I lay my love upon you with each line

A gift of improvising

Removes me from revising

I made a daisy chain from

Phrase, verse, and punctuation

I'll kick this mood off with a change of scene

I bought a leotard and go to the gym

I couldn't get away with wearing in my sweater

But I lost a lot of weight

I think it's down to leaving meat out of my diet as a rule

I won't buy it 'cause it's cruel

And if the nighttime threatens me with pain

I will give in to lust

I will do what I must

I've got a number of a girl

I know Who gets hallucinogens from a pair of hooligans

I'll take a dose, I don't mind trying

She lets me stay there while I leave the ground?

I slow go off beside her

Think that I'll stay til morning

She's got me started yawning...

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lunedì 28 settembre 2009

Facce di gomma


Oggi mi è salita di nuovo la pressione. Ed era da un po' che non succedeva. Questo perchè ho rivisto un sindacalista nel mio ufficio.
L'adrenalina è schizzata come sempre quando ne incontro qualcuno. Non ci posso fare nulla è un riflesso condizionato. Sindacalista all'orizzonte, incazzatura da bisonte.
Non sono ancora sazie le iene. Dopotutto quello che è successo tornano. Dovevo aspettarmelo, era solo una questione di tempo. Sono allibita, ma non dovrei esserlo. Sono così ingenua da pensare che non ci sia più spazio per loro in Alitalia, non dopo tutto quello che abbiamo passato.
Così ingenua da sperare che i miei colleghi finalmente abbiano capito o che almeno non dimentichino.
E invece no, ce ricasco sempre poichè sono un'inguaribile ottimista. Oggi il sindacalista di turno (perchè ne verranno altri a spartirsi le carcasse) era lì con i colleghi che invece di prenderlo a calci nel sedere lo ascoltavano. Nun ce volevo crede! Che gran faccia di culo che hanno le sanguisughe. E che tristezza vedere alcuni miei colleghi mendicare ascolto, chiedere udienza, dare ancora credito.
Poverini hanno già dimenticato. Ma cosa ancor più grave è constatare con amarezza che
di tutto ciò che è successo negli ultimi 5 anni non hanno capito e non capiranno mai un bel niente.



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domenica 27 settembre 2009

Saluti da Genova

Quando sei a Genova ti sembra di esserci già stato. Ammucchiata intorno al porto, con le case aggrappate le une alle altre per non cadere in acqua, Genova ha l'espressione sgualcita e un po' segnata di una donna troppo vissuta. Antichi grattacieli scalcinati si alzano su per vicoli che sanno di basilico e curry madras.

Genova assomiglia a tutte le città di mare che ho visitato: Napoli, Barcellona, Cadice ma è più autenticamente cosmopolita e allegramente straniera. Un mosaico caotico di colori e lingue e un passato da Repubblica del Mare.

Mi sono persa per il centro storico, dove ho scoperto oltre il salotto buono di Via Garibaldi, di piazza Mattei e Ferrari una città in salita, ricca di angoli di intatto medioevo.

Ho bighellonato nel Porto Antico e avendo già visitato l'Acquario sono stata al bellissimo Museo Galata, il museo del mare, dove ho trascorso senza accorgermene un'intera mezza giornata. A quel punto ho dovuto rinunciare all'escursione a Portofino e ho ripiegato per un giro nel porto.

I morsi della fame si sono allora fatti sentire e li ho placati da Maria, trattoria in vico Testodoro, primo, secondo, contorno, pane e bibita 9 euro. Un localino color pistacchio antico e dal fascino intatto ma aperto solo a pranzo, tranne il giovedì e il venerdì quando rimane aperto fino a sera.


Genova per me

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venerdì 25 settembre 2009

Il mondo Nuovo Neffa

*N * E * F * F * A*



Con un nome così, sonorità così e una faccia così (con quel naso vai dove vuoi) pensavo che il ragazzo fosse mediorientale. E invece no.
Sguardo assassino e bella musica, partito dall'hip hop, anzi dall'underground e arrivato al languid-sensual-lounge-sophisticate pop music.
Beccatevi questa canzone dal ritmo egiziano del 2006 che ha nel video oltre ad un signor naso anche un gioco di luci semplice ma efficace, un tocco horror orientale con la testa del fantasma giapponese e il muro dell'ex mattatoio di Testaccio di Roma.
Giovanni Pellino in arte Neffa i
l 30 ottobre è al Piper, da ricordare.



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sabato 19 settembre 2009

Meglio tardi che mai...

Esce al cinema TOTORO di Hayao Miyazaki.
Finalmente. Dopo appena vent'anni.
Meglio tardi che mai...
Se volete saperne di più andate qui.



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